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La Lega di Matteo Salvini torna a salire nei sondaggi, Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni consolidano il sorpasso al Movimento 5 Stelle. Sono alcuni trend della Supermedia dei sondaggi politici di Youtrend per l'Agi. Andiamo ora ad analizzare i numeri partito per partito. La Lega di Matteo Salvini passa al 24,6%. Il Carroccio sale dello 0,3% in due settimane secondo i sondaggi Youtrend (media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, realizzati dall’8 al 21 ottobre dagli istituti EMG, Euromedia, Quorum, SWG e Tecnè). E guadagna sul Pd. Infatti Nicola Zingaretti e il Partito Democratico restano stabili al 20,9% e vedono quindi salire il distacco dal partito guidato da Salvini. Al terzo posto nei sondaggi sembra ormai esserci stabilmente Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni guadagna un decimo e sale al 16,1%, mentre crolla il Movimento 5 Stelle: dal 15,9% al 15% per l'M5S. Forza Italia di Silvio Berlusconi è al 6,5% (il partito di Silvio Berlusconi era al 6,6%), mentre tutte le restanti liste sarebbero al di sotto del 4%. Italia Viva di Matteo Renzi cresce al 3,2% (dal 3%). Stesso trend per Azione di Calenda e de La Sinistra (al 3,1% dal 2,9%). Stabili +Europa e i Verdi (rispettivamente 1,8% e 1,6%).
Fonte: www.affaritaliani.it

Nelle recenti elezioni del 26 gennaio scorso uno degli eventi che più ha caratterizzato le stesse è stata la mancata rielezione dell'On. Pino Gentile che è stato in consiglio regionale dal 1985 sino al 2020, cioè per ben 35 anni cioè sette legislature. Un record nazionale di imbattibilità. Nonostante l'On. Pino Gentile candidato nella lista "Casa delle Libertà" abbia ottenuto ben 7.821 voti il totale dei voti della lista non ha raggiunto il quorum necessario per ottenere il terzo candidato eletto, essendo la stessa lista della Circoscrizione Nord stata superata dalla Lista della Circoscrizione Centro ( Catanzaro, Crotone e Vibo) e della Circoscrizione Sud (Reggio Calabria). E negli ambienti politici cosentini è sempre più insistente la voce che l'On. Pino Gentile possa essere tentato di ricandidarsi non in una lista da costruire con i suoi amici ma con la lista di Forza Italia dove, riconfermando i suoi voti, l'elezione sarebbe certa. Ad insistere sono i suoi stessi amici che gli sono rimasti fedeli nonostante la non rielezione. A tal punto sembra che sia stata posta in essere la strategia politica di un riavvicinamento a Forza Italia, un partito che su base nazionale tende quasi a scomparire e che orbita intorno al 5 - 6 % ma che in Calabria, ultima roccaforte, conserva ancora un discreto serbatoio elettorale. Del resto la Calabria è sempre l'ultima roccaforte di tutti i partiti. Lo è stato per la vecchia Dc e per il vecchio Psi che, scomparsi sul piano nazionale, in Calabria hanno conservato comunque per qualche anno dopo tangentopoli un certo elettorato. E tutto lo stato maggiore di Forza Italia in Calabria dopo la perdita dell'On. Jole Santelli che oltre ad essere la Governatrice della Calabria era anche la coordinatrice regionale dei berlusconiani è impegnato nel riconfermare il ruolo centrale dell'intero centrodestra riconfermando il candidato della coalizione del centrodestra a Governatore. A circolare i nomi del deputato Roberto Occhiuto, della senatrice Fulvia Caligiuri e dell'assessore regionale all'agricoltura Gianluca Gallo. Inoltre vi è da nominare il coordinatore regionale ed è molto improbabile che la nomina di coordinatore regionale possa coincidere con la candidatura a Governatore. Nessun esponente di Forza Italia può vantare le entrature e la forza nel partito che deteneva la compianta Jole Santelli. Quindi grandi manovre in Forza Italia confermando come la Calabria sia l'ultima roccaforte e l'ultimo baluardo di un partito che vive un declino irreversibile ma che in Calabria continua a sopravvivere. Matteo Salvini permettendo.

Redazione

Prossima ordinanza a firma del Presidente facenti funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, per arginare la diffusione del contagio Covid-19 che anche in Calabria ha raggiunto numeri importanti. L'ordinanza dovrebbe entrare in vigore dal prossimo lunedì. Nell'ordinanza riassunta dal Vicepresidente Spirlì attraverso un messaggio via whatsapp che ha poi velocemente fatto il giro dei social si prevedono importanti restrizioni su tutto il territorio regionale della durata di due settimane. il messaggio audio è stato inoltrato a sindaci, consiglieri regionali e capigruppo. L'ordinanza prevede per le scuole superiori e medie la chiusura per due settimane  la sostituzione delle lezioni in presenza con la Didattica a Distanza. Mentre per le scuole primarie e gli asili si rimane alla didattica in presenza. Inoltre per due settimane saranno vietate le visite dei parenti ai degenti negli ospedali, nelle rsa e negli ambulatori. Saranno limitate anche le visite specialistiche ritenute non urgenti. Inoltre nessuno potrà circolare da mezzanotte sino alle 5 di mattino. Quindi anche in Calabria vi sarà un regime da coprifuoco nelle ore notturne.

Redazione

Il corto di Gabriele Muccino sulla Calabria è stato accolto con un coro di critiche che ha letteralmente invaso il mondo dei social. Vi è addirittura chi pensa di citare in giudizio il regista Gabriele Muccino per i danni provocati all'immagine della Calabria. E' il caso del responsabile dell'associazione "Legalità Democratica", Maximiliano Granata. "Imbarazzante il corto di Gabriele Muccino sulla Calabria con la coppola e sui calabresi  che ancora si muovono a dorso di muloNon si è vista Tropea La balconata con vista su Santa Maria dell’Isola, simbolo indiscusso di questa favolosa località, provare per credere, regala emozioni incredibili. Non si è vista Scilla che è  la Venezia del Sud, e per certi versi forse è vero. Non si è visto Capo Colonna. In direzione - afferma l'avv. Granata - opposta rispetto a Scilla e Tropea, nelle immediate vicinanze di Crotone e della splendida Isola Capo Rizzuto, c’è un’altra delle tante meraviglie della Calabria: parliamo di Capo Colonna, un sito archeologico che racconta una delle pagine più belle della storia di questa regione così controversa, quella legata alla gloriosa Magna Grecia. Non si è vista l’isola di Dino e i murales di Diamante. Non si è visto il centro storico della città di Cosenza". "Non si è visto quello che Gabriele D’Annunzio lo definì “il più bel chilometro d’Italia”. Il poeta si riferiva al Lungomare (in realtà lungo circa 1,7 km), uno dei luoghi più affascinanti del centro storico di Reggio Calabria, che occupa l’area costiera compresa tra il porto e il Fortino a Mare. Ho solo citato - conclude il responsabile dell'associazione "Legalità Democratica" - qualche luogo della nostra meravigliosa terra, popolata da una splendida gioventù che ha molto più da dire dell’espressione “dove vuoi che ti porto”, lasciando presagire che i calabresi non siano neanche in grado di usare il congiuntivo. Non si è vista la vera Calabria, perché non si è vista la sua storia e il suo essere stata la culla della magna Grecia o la terra che ha dato i natali a grandi filosofi. Per questi motivi la nostra associazione sta valutando la possibilità di predisporre un atto di citazione per chiamare in giudizio Gabriele Muccino, per il risarcimento dei danni provocati all’immagine della Calabria".

Redazione

 

 

                                                        

 

Si è riunita ieri, mercoledì 21 ottobre, via zoom per la prima volta la segreteria politica della Lega, il nuovo organo collegiale annunciato qualche settimana fa da Matteo Salvini. Una sorta di 'politburo' stile Unione Sovietica e Germania Est con il quale l'ex ministro dell'Interno ed ex vicepremier inizia a condividere le principali scelte politiche del Carroccio. Di fatto, da ieri Salvini non è più il Capitano, ma il primus inter pares all'interno dello stato maggiore leghista. A far parte della segreteria politica - secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare - ci sono l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti (che è anche vicesegretario federale), il vicepresidente del Senato e volto storico della Lega Roberto Calderoli, i due capigruppo (Riccardo Molinari Camera e Massimiliano Romeo Senato), gli altri vicesegretari federali Andrea Crippa e l'ex ministro Lorenzo Fontana e i Governatori leghisti a partire da Luca Zaia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga (anche se i presidenti di Veneto e Lombardia non hanno partecipato ieri per impegni legati all'emergenza Covid). All'interno del 'politburo' del Carroccio dovrebbe esserci anche l'ex ministro Gian Marco Centinaio che però ieri non ha partecipato al summit via zoom perché occupato con impegni personali presi in precedenza.

Articolo di Alberto Maggi
Fonte: www.affaritaliani.it

Nonostante il Covid-19 cresca ogni giorno e nonostante il rischio nel viaggiare e nel peregrinare nei palazzi romani oramai sempre più vuoti i politici calabresi continuano nel loro grande impegno nel quale poi si riassume il cuore della politica della Seconda Repubblica: alimentare il legame con i pochi che realmente decidono la sorte della politica italiana. Cioè i quattro o cinque big che decidono chi deve essere il candidato alle Regionali, il candidato a Sindaco nelle grandi città, i candidati alla Camera e al Senato. I quattro o cinque segretari nazionali dai quali dipende tutta la politica italiana. Una mostruosità che caratterizza il triste e squallido periodo storico della seconda Repubblica che rimarrà nei libri di storia come uno dei periodi più oscuri e più deleteri della vita sociale, politica ed economica del Paese. E tanti sono, quindi, i calabresi a Roma speranzosi nell'ottenere la possibilità di essere candidati sia Presidente che nelle liste per consiglieri. Impazza il toto candidati. Nel centrodestra circola il nome di Gianluca Gallo, assessore all'agricotura e il più votato nelle elezioni del 26 gennaio scorso oltre ad essere anche il coordinatore provinciale di Forza Italia, della senatrice Fulvia Caligiuri e del deputato Roberto Occhiuto, oltre che del Sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo che oltre ad essere formalmente con Forza Italia è, nei fatti, fortemente legato alla Lega di Matteo Salvini. E, certamente non per ultima, la deputata Wanda Ferro, pupilla della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. In casa del centrosinistra il Pd, impegnato nel riorganizzarsi dopo la batosta e l'errore di aver dato fiducia a Pippo Callipo che si è addirittura dimesso da consigliere regionale, circolano i nomi del senatore Antonio Viscomi, del giovane vicepresidente del Consiglio Regionale, Nicola Irto, campione di preferenze. Non è detto che Italia Viva, il partito di Renzi, non possa giocarsi la carta di un suo candidato ed in tal caso potrebbe spuntare il nome della già deputata, Stefania Covello. Per i pentastellati circolano i nomi della sottosegretaria Anna Laura Orrico, della Europarlamentare Laura Ferrara e del Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Nicola Morra. Sul piano del civismo in pole position l'ex dirigente della protezione civile regionale, Carlo Tansi che, forte del suo successo personale del 7,2% ottenuto il 26 gennaio scorso, sembra pronto a ritentare l'avventura.

Redazione

Per come aveva annunciato il leader della Lega, Matteo Salvini, nell'occasione dell'incontro con i quadri dirigenti della Lega calabrese convocati a Roma dallo stesso Salvini per discutere delle prossime regionali a soli pochi giorni dalla triste dipartita della Governatrice Jole Santelli, si è tenuto anche sempre nello studio ramano del "Capitano" l'incontro con Tajani, la Meloni e, per videoconferenza, con Silvio Berlusconi. Il vertice del centrodestra ha discusso delle prossime elezioni di Primavera quando si andrà al voto per eleggere i nuovi sindaci di città come Roma, Milano, Torino e Napoli. Appuntamento elettorale da non sottovalutare anche per la tenuta del Governo Conte. I nomi analizzati per le candidature da sindaco sono stati più di venti. Nella nota stampa congiunta emanata dopo l'incontro si legge: "L’obiettivo è chiudere al più presto le intese per esprimere candidati unitari e vincenti nei 1.300 Comuni che andranno alle urne. Nei prossimi giorni ci rivedremo per proseguire il lavoro", hanno spiegato i leader in una nota congiunta. Sempre in merito all'incontro anche Silvio Berlusconi ha affermato che " Alle prossime elezioni amministrative il centrodestra intende mettere in campo personalità forti, capaci di vincere, ma soprattutto di dare un buongoverno alle grandi città, a partire dalla Capitale, e ai comuni che andranno al voto". Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia ha sostenuto che l'incontro ha rappresentato una "Giornata di lavoro proficua, stiamo vagliando diversi nomi. Molte proposte interessanti, ci rivedremo di nuovo in settimana per definire squadra, programmi e personalità", ha sottolineato la leader di Fdi al termine del vertice.  Matteo Salvini ha, inoltre, precisato che molti dei nomi attenzionati per le candidature a sindaco sono "esponenti della società civile. È un motivo di orgoglio che ci sia tanta bella gente che si mette a disposizione e che vede nel centrodestra un'alternativa a questo governo che non sta facendo bene. Non penso che nessuno abbia una tessera di partito in tasca". Non è dato sapere se si è discusso anche delle elezioni regionali della Calabria, per come aveva auspicato Salvini. Molto probabilmente un primo confronto vi sarà stato anche se non è , al momento, trapelato alcun nome. Certamente la battaglia per il candidato è iniziata. Il totonomi è partito. Vedremo quali nomi usciranno nei prossimi giorni, anche se i primi nomi ad uscire, spesso e sovente in politica, sono i nomi da bruciare.

Redazione

Editoriale del Direttore